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LA STORIA DEL PANE

Il pane, da sempre alimento principe nelle alimentazioni di gran parte della popolazione mondiale, nasce dall’unione di farina di frumento oppure altri tipi di cereali, con acqua lievito e sale.

La storia di questo prezioso e buonissimo prodotto risale all’uomo primitivo, utilizzando semi di cereali macinati tra due pietre, poi mescolati con acqua, ottenendo così una miscela davvero nutriente.

In seguito in Egitto, dove c’erano diverse varietà di cereali, nelle cui famiglie abbienti, la servitù, si occupava della macinazione dei chicchi di cereali e del loro successivo impasto con acqua, per poi arrivare alla cottura nei forni delle pagnotte

Successivamente in Egitto, in cui crescevano diverse qualità di cereali, nelle famiglie ricche le serve avevano il compito di macinare i chicchi di cereali e di impastarli con acqua e infine cucinare le pagnotte nei forni in pietra, successivamente sostituiti con vasi di creta riscaldati per mezzo del fuoco. Eliminata la cenere si posizionavano le pagnotte. L’apertura del del vaso veniva poi sigillata per così dire, con una pietra grossa, che favoriva una cottura omogenea del pane. Venne introdotta anche la lievitazione mediante il lievito di birra, che permetteva di ottenere un pane più saporito e morbido. Dopo aver introdotto la lievitazione, anche i forni subiscono un processo di evoluzione, poiché realizzati con due camere, dove in quella superiore veniva adagiato il pane, mentre in quella inferiore il fuoco ardeva, non intaccando con prodotti della combustione il pane stesso.

I greci iniziarono a preparare l’impasto del pane con l’aggiunta di latte, erbe, miele, ma anche vino. Il pane veniva cotto nella nottata cosicché la popolazione già al mattino se lo ritrovava fresco e invitante, pronto da gustare.

In Italia, la produzione del pane viene inserita dal popolo romano, che introduce il termine “farina” che nasce dalle generose coltivazioni di farro utilizzato in quantità e non in maniera inferiore rispetto agli altri tipi di cereali per la realizzazione del pane.
I romani incrementarono la varietà di ingredienti da unire all’impasto del pane, quali le olive e le mele. Si dice anche che questo popolo abbia inventato il molino ad acqua, anche se in realtà, fu la Francia ad utilizzare questa nuova scoperta a livello industriale per prima.

In epoca medievale i feudatari possedevano propri mulini è chi era interessato alla macinazione del grano doveva pagare una tassa che giungeva poi a chi comandava localmente.
Arrivando nell’800, viene introdotta nell’agricoltura la chimica, infatti si inizia a utilizzare fertilizzanti chimici, che consentono però, un’esplosione in termini di quantità della produzione di cereali, dando il via ad una vera e propria produzione industriale di questo alimento, che divenne un prezioso cibo davvero preponderante nelle tavole, specialmente europee.

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