Il pane: alimento insostituibile.
Novembre 25, 2016

La Frazione di Montombraro

DOVE SI TROVA

Ridente paese a 5 km dal capoluogo, vi si giunge attraverso la via per Bazzano, la frazione o località di Montombraro dista 3,45 chilometri dal medesimo comune di Zocca di cui essa fa parte.

Zocca deve il suo nome al fatto che l’antico mercato si svolgeva proprio intorno ad una ceppaia di castagno (la zoca); questo fatto è indicativo dell’importanza della pianta per il territorio dove antichi castagneti fanno da sfondo a leggende, feste ed ancora producono frutti rinomati.

La frazione di Montombraro è uno dei luoghi più importanti per la produzione e l’utilizzo del castagneto, ma anche come luogo turistico.

CENNI STORICI

La prima menzione del castello di Montombraro risale al 1110, distrutto  nella spedizione dei bolognesi del 1271.

Nel 1409 Nicolò III lo diede con altri castelli a Uguccione dei Contrari che lo aggregò alla podesteria di Savignano di cui seguì le vicende politiche fino al 1797.

La Chiesa del Santissimo Salvatore, sorta come nuova parrocchia nel 1619, domina con un’architettura di finissime proporzioni un centro storico che conserva il suo impianto originario.

Un’importante complesso è il Collegio San Carlo, edificio settecentesco di belle proporzioni situato al centro del paese, di notevole interesse paesaggistico è l’insediamento dei Fontanini.

Nel territorio sorgono diversi oratori e una quercia secolare, che una non documentata ma gentile storia racconta fosse l’albero sotto il quale Matilde di Canossa amasse riposare.

 

 

 

Copyright: Sphaera